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Giunto in Italia per visitare l’Expo, l’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica ha risposto ad alcune domande per il quotidiano “La Stampa” affermando, in tema di immigrazione, che “Io credo che prima si debba cambiare la testa degli europei, perché capiscano che l’accoglienza non è una questione di solidarietà”. “Per secoli – ha continuato l’ex presidente, figura carismatica per il suo stile di vita sobrio e per le lotte portate avanti nel suo paese – l’Europa ha mandato i suoi giovani a popolare il mondo. Adesso gli europei sono sempre più vecchi e fanno sempre meno figli. La popolazione attiva è ormai minoritaria. Quindi le strade possibili sono due. O il settore attivo della popolazione aumenta di molto la sua capacità di produrre ricchezza e di sopportare il peso fiscale, cosa che mi sembra improbabile. Oppure i vecchi del futuro se la passeranno molto male”. Quindi “passato lo choc, prima gli europei capiranno che l’immigrazione non è solo un problema ma anche una possibilità e meglio sarà per tutti”.
E’ poi intervenuto sulla visita del pontefice a Cuba, affermando che ”Il Papa è sudamericano, è del mio stesso quartiere, ama il tango e il calcio. E’ un premio per l’America Latina avere un Papa come lui che può dare una grande influenza morale non soltanto alla Chiesa, ma a tutta la gente comune”. “Giudico quest’incontro come qualcosa di molto positivo, molto positivo”, a aggiunto.

