Adnkronos/dpa, 9 giu 12 –

Le autorita’ del Myanmar hanno imposto la legge marziale in un distretto dello stato di Rakhine, dopo che gruppi di musulmani hanno dato alle fiamme centinaia di case di buddisti e ucciso almeno cinque persone. Le violenze sono scoppiate dopo che buddisti hanno assalito un autobus carico di pellegrini musulmani, uccidendone 10 per vendicare lo stupro e l’assassinio di una donna. Nell’intero distretto settentrionale di Maung Thaw, 230 chilometri a ovest da Yangon (ex Rangoon), e’ stato imposto il corpifuoco dal tramonto all’alba. “Diciannove negozi, 386 case e un albergo sono stati dati alle fiamme”- si legge sul sito ufficiale del presidente del Myanmar Thein Sein -“Quattro uomini e una donna sono stati accoltellati a morte”. L’esatto numero delle vittime e’ al momento difficile da determinare perche’ molti abitanti dei villaggi sono fuggiri sulle colline, riferiscono testimoni locali, che parlano di un centinaio di feriti. Nell’area sono stati dispiegati soldati, ai quali si sono aggiunti oggi medici militari inviati in aereo. All’origine dei disordini l’attacco di sei giorni fa contro l’autobus di pellegrini musulmani ad opera di una folla inferocita di almeno 300 persone, dopo che tre musulmani erano stati arrestati con l’accusa di aver ucciso e stuprato una donna buddista. In Myanmar i musulmani sono una minoranza e molti di loro vivono nello stato di Rakhine, al confine con il Bangladesh.