di Notizie Geopolitiche – 

Resta alta la tensione tra Nato e Russia nell’Europa nord orientale, l’Alleanza Atlantica ha infatti deciso di schierare altri quattro battaglioni in corrispondenza del confine russo con le repubbliche baltiche ed in Polonia per un totale di 4.000 uomini.

Stando a quanto riferito dal quotidiano newyorchese Wall Street Journal 2.000 di questi saranno forniti dalle forze armate statunitensi, i rimanenti apparterranno invece a quelle britanniche e tedesche.

Negli ultimi mesi Mosca ha infatti svolto numerose esercitazioni militari su vasta scala nei pressi della frontiera con l’Europa orientale, fatto che la Nato, secondo le parole del vice segretario alla Difesa di Washington Robert Work, ha considerato “un comportamento palesemente provocatorio” al quale seguirà quindi una reazione dell’Alleanza Atlantica al fine di difendere i propri stati membri situati nell’area.

Gli aerei da guerra russi hanno infatti più volte violato lo spazio aereo, sia svedese che, soprattutto, di Lituania, Lettonia ed Estonia, allarmando con le sue politiche aggressive sia la Polonia che le tre repubbliche ex sovietiche, dove sono presenti anche numerose comunità russofone che Mosca potrebbe utilizzare, come già fatto in Ucraina, per un’azione di destabilizzazione.

Sono proprio l’invasione della Crimea, la guerra nel Donbass, e lo spettro che questo possa verificarsi anche sul proprio territorio nazionale che hanno messo in allarme i paesi del fianco orientale Nato, che non sarebbero in grado di fronteggiare una eventuale invasione da parte delle forze russe, rendendo necessario il supporto militare degli alleati, sia con lo schieramento di truppe che con lo svolgimento di esercitazioni delle armate occidentali, spesso tenutesi in risposta a quelle russe.