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Ammonta a 24 il numero delle persone decedute in seguito agli attacchi di questa notte avvenuti in Nigeria nella città di Kano, nel quartiere di Sabon Gari, a maggioranza cristiana: chiara la matrice degli attentatori, che è da imputarsi al gruppo jihadista e secessionista del Boko Haram, autore di diversi attacchi alla comunità cristiana e persino ai luoghi di culto persino durante le funzioni liturgiche.

Secondo le prime testimonianze almeno quattro esplosioni hanno colpito dei bar a cielo aperto; nella stessa città nel marzo scorso un kamikaze che si era scagliato contro la stazione ferroviaria aveva ucciso 41 persone.

In una retata nella parte meridionale del paese, nello stato di Ogun, che è a maggioranza cristiana ed animista, sono state arrestate 42 persone sospettate di appartenere alla setta terroristica del Boko Haram, nonostante la regione non sia attraversata da attacchi interconfessionali come avviene nel nord.

Il portavoce della polizia di Lagos, Kingsley Umoh, ha dichiarato infatti che “Abbiamo arrestato 42 sospetti affiliati dei Boko Haram. Alcuni di loro hanno già confessato di far parte della setta e hanno rivelato di essere scappati dalle regioni del nord-est dopo che l’esercito aveva rafforzato la sua presenza”.