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Non si ferma la carneficina in Nigeria causata dai continui attacchi del Boko Haram ad obiettivi civili: ammonta almeno a 32 morti il bilancio di tre attentati mossi dai miliziani islamisti-secessionisti compiuti in occasione della visita del presidente francese Francois Hollande nel paese africano. A quanto ha riferito il presidente del governo del distretto, Maina Ularamu, il gruppo dei terroristi si è diviso in tre formazioni che hanno attaccato un college cristiano ed alcuni uffici amministrativi.

Solo pochi giorni fa il Boko Haram, nome che tradotto significa “l’educazione occidentale è peccato”, ha compiuto un’azione contro una scuola a Buni Yadi, nello stato di Yobe, uccidendo 29 giovani; il 21 febbraio ha attaccato la città di Bama massacrando 97 civili e il 17 febbraio il villaggio di Izghe, uccidendone 90.

Intervenendo ad una conferenza sulla sicurezza in occasione del centenario dell’unificazione della Nigeria, Hollande ha garantito il sostegno della Francia per contrastare il terrorismo: “La vostra lotta è la nostra lotta”, ha dichiarato il titolare dell’Eliseo, sottolineando che “la lotta al terrorismo è una lotta per la democrazia”.

In Nigeria è attesa una parte dei militari statunitensi che lasceranno l’Afghanistan.