Notizie Geopolitiche –

Ancora un attentato a Maiduguri, capoluogo dello Stato nigeriano del Borno: due donne kamikaze si sono fatte esplodere in una moschea alla periferia della città, uccidendo almeno 22 persone. Come ha spiegato Abba Aji, coordinatore dei vigilantes, una si è fatta saltare in aria dentro la moschea, mentre l’altra davanti all’edificio mentre i fedeli cercavano di fuggire.

La strage è attribuibile al Boko Haram, movimento jihadista legato all’Isis che dal 2009 ha cercato di raggiungere l’indipendenza del nord-est del paese, per la precisione degli Stati del Borno, di Yobe e di Adamawa, al costo di una spietata guerriglia con l’esercito e di numerosissimi attentati, che hanno causato la morte di 15mila persone.

L’azione congiunta dei militari di Niger, Camerun, Benin, Nigeria e Ciad ha permesso di ridurre sensibilmente le capacità del Boko Haram, che comunque continua ad esprimersi con attentati sanguinari, ricorrendo anche a bambini e, come nel caso di oggi, a donne per portare il carico di morte.