Farnesina –
“La promulgazione di una legge anti-omosessualità da parte del Presidente Nigeriano Goodluck Jonathan, con la previsione di pene pesantissime che arrivano ad includere fino a 14 anni di carcere, è un fatto gravissimo che non può essere giustificato con la presunta aderenza a credenze religiose o tradizionali”. Lo ha detto la ministro degli Esteri Emma Bonino, ricordando che tale norma costituisce un gravissimo attacco a “principi cardine di ogni società civile, quali quello di tolleranza e di non discriminazione, sanciti da tutti i principali accordi internazionali di tutela e promozione dei diritti umani, tra i quali la Carta Africana dei Diritti dell’Uomo e dei Popoli del 1981, di cui la Nigeria è firmataria”. Nell’esprimere seria preoccupazione, il Ministro ha affermato che “purtroppo si tratta dell’ultima di una serie di norme discriminatorie nei confronti delle persone omosessuali adottate recentemente in Paesi africani” e, per questo, ha inviato ieri all’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’UE, Signora Ashton, una lettera chiedendo di iscrivere il tema dei diritti delle persone Lgbti all’ordine del giorno del prossimo Vertice UE-AFRICA che si terrà in aprile, anche alla luce delle linee guida dell’Unione europea adottate in materia lo scorso giugno.

