di Salvatore Caruana –
Il luogo dell’attentato è la cittadina di Maiduguri, nello Stato del Borno, nel nord-ovest della Nigeria. L’attentato si è consumato ieri sera in un mercato: due bombe collocate sotto un camion che conteneva del legname sono state fatte esplodere. Le esplosioni sono avvenute a distanza di pochi minuti l’una dall’altra. Le vittime dell’attentato sono circa 50 ma il bilancio non è ancora definitivo. La Croce rossa ha annunciato che molte delle vittime sono bambini.
Nessuno ha ancora rivendicato la responsabilità sull’attentato ma si pensa siano stati alcuni miliziani di Boko Haram, gruppo terroristico d’impronta islamista.
In ogni caso,l’attentato assume rilevanza ancor più importante, non solo per il numero delle vittime ma anche perchè sottolinea la scarsa capacità dell’esercito di prevenire gli attentati, anche nelle zone dove esercita un presidio rinforzato. Non è ancora chiaro se la responsabilità sia di Boko Haram o meno, ma fino ad ora rimane l’ipotesi più avvalorata, per due motivi:
1) l’enorme dispiegamento di forze proprio nel nord ovest del Paese è parte di una serie di provvedimenti d’urgenza che il presidente Goodluck Jonathan ha intrapreso lo scorso anno. Tra questi vi sono la dichiarazione dello stato di emergenza negli Stati di Borno, Yobe ed Adamawa(tutti e tre situati nella punta nord-est della Nigeria); poi ha fissato proprio nella cittadina di Maiduguri la sede del quartier generale dell’esercito governativo.
2) Nelle ultime settimane l’esercito ha compiuto una serie di raid aerei con l’obiettivo di distruggere alcune postazioni dei miliziani di Boko Haram, che sono culminate con un assalto nel villaggio di Daglun,nello Stato di Yobe (causando anche delle vittime fra i civili). Dunque si ipotizza che l’attentato abbia voluto essere una risposta ai bombardamenti .
L’attentato messo a segno a Maiduguri è l’ultimo di una serie di attentati che nell’ultima settimana ha funestato il nord-est della Nigeria: giovedì scorso sono state uccise 37 persone in un assalto ad un piccolo villaggio nello Stato di Adamawa; mentre lunedì scorso, in un piccolo villaggio nello Stato di Yobe, è stato assaltato un collegio di studenti. Nella retata sono morti 29 studenti.
Anche in questi due casi si ritiene che Boko Haram ne sia la responsabile.

