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Il gruppo islamista-secessionista del Boko Haram, autore di una lunghissima sequenza di stragi e di rapimenti, non ultimo quello delle 276 studentesse lo scorso 14 giugno presso una scuola di Chibock, è riuscito oggi a riconquistare la città di Gamboru-Ngala, in quella che sembra ormai essere un’avanzata inarrestabile.
Solo quattro giorni fa era caduta Buni Yadi, nello stato nord-orientale di Yobe, mentre nelle ultime settimane sono state prese anche Damboa e Gwoza, nello Stato di Borno.
Numerose testimonianze parlano, anche in quest’occasione, di civili in fuga, esecuzioni sommarie, case bruciate, stupri e saccheggi.
L’esercito fino ad oggi non è stato in grado di opporsi in modo incisivo al Boko Haram, il quale mira a costituire uno stato islamico indipendente nel nord-est del paese, il cui sottosuolo è ricco di risorse naturali. Alcuni generali sono anche processati per connivenza con il nemico e per aver passato agli islamisti informazioni importanti quali il movimento delle truppe, un tradimento costato la vita a numerosissimi militari.

