Notizie Geopolitiche –
Il gruppo islamico-integralista nigeriano del Boko Haram, secessionista, di stampo jihadista e il cui nome significa “L’educazione occidentale è peccato”, ha colpito anche oggi con la sua triste strategia degli attentati contro i civili in quella che è un’infinita guerra con lo stato centrale al fine di arrivare alla secessione del nord-est del paese, di prenderne il controllo delle risorse naturali e di istaurarvi la sharia: è infatti di sette morti e di cinque feriti il bilancio dell’azione compiuta dai guerriglieri jihadisti contro una festa nuziale di cristiani in corso nel villaggio a maggioranza cristiana di Tashan Alade, a 230 chilometri dalla capitale del Borno, Maiduguri.
In realtà fra le vittime c’erano sia cristiani che musulmani, ma va ricordato che il Boko Haram si è distino in passato per aver colpito indiscriminatamente i civili in numerosissime occasioni e persino i fedeli che gremivano le chiese durante le maggiori festività cristiane, come il Natale.
Il 24 dicembre scorso l’esercito aveva proseguito nell’offensiva contro gli jihadisti in risposta all’attacco del Boko Haram di qualche giorno prima ad una caserma di militari a Bama: nel conflitto a fuoco erano rimasti uccisi 50 guerriglieri, 15 militari e 5 civili.
Dallo scorso maggio è in vigore negli stati nord-orientali della Nigeria, cioè nel Borno, nello Yobe e nello Adamawa, lo stato d’emergenza proprio per far fronte ai sempre più frequenti attacchi del Boko Haram.

