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In vista delle elezioni presidenziali previste per il 28 marzo, il presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, ha garantito oggi che il Boko Haram verrà sconfitto entro un mese.

A confortare la previsione del capo di stato sono le dichiarazioni dell’esercito, secondo le quali i jihadisti del gruppo terrorista hanno perso nelle ultime settimane 11 dei 14 distretti che avevano conquistato nei tre stati nord-orientali del Borno, dello Yobe e dell’Adamawa.

Il Boko Haram, alleato degli al-Shabaab somali e che di recente si è riconosciuto nell’Isis di Abu Bakr al-Baghdadi, è responsabile di una lunghissima sequenza di stragi, eccidi, distruzione di villaggi e sequestri di intere scolaresche, in una guerra per la secessione iniziata nel 2009 che ha portato a quasi 15mila morti fra i civili.

Per contrastare l’azione dei jihadisti, che hanno sconfinato anche in Camerun e in Ciad sterminando la popolazione di interi villaggi, è stata data vita ad una coalizione di cinque paesi: oltre a Nigeria, Camerun e Ciad, vi partecipano anche Benin e Niger.

Intervistato dalla Bbc, Jonathan ha affermato che i jihadisti “Diventano sempre più deboli”, ma ha anche ammesso che “Abbiamo sottovalutato le loro capacità”, per cui la risposta delle forze armate è stata lenta.

Va tuttavia ricordato che in passato dieci generali sono stati processati dalla Corte marziale di Abuja per aver passato informazioni e armi al nemico, mentre i militari morivano a centinaia nelle imboscate del Boko Haram.

Nella foto: il presidente nigeriano Goodluck Jonathan.