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L’esercito della Nigeria è riuscito a liberare 178 persone, tra cui 101 bambini, che in passato erano stati catturati dai miliziani del gruppo secessionista-islamista del Boko Haram, collegato fino a poco fa con gli al-Shabaab somali e di recente affiliatosi all’Isis. Ne ha dato notizia il portavoce dell’esercito, Tukur Gusau, il quale ha affermato che “L’esercito ha condotto un’offensiva verso Aulari, lungo la strada che porta a Bama”, e che “Durante questa operazione, 178 persone tenute prigioniere dai terroristi sono state liberate, tra cui 101 bambini, 67 donne e 10 uomini… inoltre un comandante dei terroristi di Boko Haram è stato catturato vivo”.
Bama è una città dello stato nord-orientale del Borno, teatro con quelli dell’Adamawa e di Yobe di una sanguinosa lotta iniziata dal Boko Haram nel 2009 e che ha portato alla distruzione di villaggi, a stragi, ai sequestri di intere scolaresche e al massacro dei residenti dei piccoli centri, anche 300 vittime in una sola occasione. Sono stimati in 15mila i morti della violenza degli islamisti, i quali hanno sconfinato anche negli stati vicini.
Al momento l’esercito nigeriano sta guadagnando terreno anche grazie all’intervento di una coalizione dell’Unione Africana che vede, oltre alla Nigeria, il Niger, il Camerun, il Benin e il Ciad.
Sempre Gusau ha fatto sapere che ieri vi sono stati numerosi raid aerei contro il Boko Haram, e che “numerosi estremisti sono rimasti uccisi”.E’ stato anche “respinto un attacco al villaggio Bita da parte di Boko Haram”, in un’operazione congiunta con le forze di terra.

