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Le trattative fra il governo di Abuja e il Boko Haram, il gruppo islamista secessionista autore di una catena lunghissima di stragi, di rapimenti di civili e di una cruenta guerra con l’esercito per ottenere l’indipendenza del nord-est del paese, potrebbero aver dato i primi risultati: alcune delle 200 ragazze rapite lo scorso 14 aprile da una scuola di Chibok sarebbero state rilasciate e il portavoce dell’esercito, Chris Olukolade, ha parlato di “operazione ancora in corso”.

La notizia poi è stata smentita da altre fonti militari dei militari, che hanno parlato della liberazione di alcune ragazze, ma non del gruppo delle studentesse.

In cambio le autorità nigeriane avrebbero offerto la liberazione di una trentina di comandanti del Boko Haram, catturati nel corso di numerose battaglie.

L’esercito del Camerun ha invece reso noto di aver ucciso in seguito a pesanti combattimenti avvenuti presso il confine il leader del Boko Haram, Abubakar Muhammad Shekau, anche se va detto che non è la prima volta che viene data tale notizia, rivelatasi poi infondata.

Shekau é stato definito “terrorista di livello internazionale” dagli Stati Uniti che sulla sua testa hanno messo una taglia di sette milioni di dollari.