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Il portavoce del governo del Camerum, Issa Tchiroma Bakary, ha comunicato che il centinaio di ijihadisti che hanno attaccato la città di Fotokol, sono stati ricacciati oltre confine e quindi in Nigeria.
Ammonta ad almeno 90 il numero delle vittime civili della cittadina dopo il passaggio dei miliziani del Boko Haram, i quali hanno anche dato fioco a moschee e brucianto vivi i giovani che resistevano all’attacco.
Sempre i miliziani del Boko Haram hanno attaccato nel territorio del Niger, in prossimità del confine nigeriano, la città di Bosso, ma sono stati respinti in scontri durati circa un’ora.
Le forze del Ciad hanno invece attaccato ieri la città di Gamboru Ngala, nello stato nigeriano del Borno, sconfiggendo i jihadisti, che hanno lasciato sul campo numerose armi.
L’azione comune dei paesi confinanti con i tre stati nord-orientali della Nigeria controllati dal Boko Haram (Yobe, Borno e Adamawa, è conseguenza della riunione dell’8 ottobre svoltasi a Niamey tra i leader di Nigeria, Ciad, Niger, Camerun e Benin. L’alleanza anti-Boko Haram (gruppo che è alleato degli al-Shabaab somali e quindi di al-Qaeda) ora può contare sull’aiuto dell’Unione Africana, la quale sarà implementata di 7.500 unità, come ha spiegato pochi giorni ha il Segretario generale dell’Onu Ban-Ki-moon in occasione dell’assemblea dell’Ua ad Addis Abeba.

