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A due mesi dalle elezioni presidenziali si moltiplicano in Nigeria le violenze, tanto che ammonta a 58 il bilancio dei morti fra le varie fazioni. Lo ha denunciato l’Nhrc, la commissione nazionale per i diritti umani, la quale ha riferito del costante “aumento” dell’incitamento “all’odio” tra i partiti rivali e persino al loro interno.
“Se non si adotteranno misure urgenti per fermare un ulteriore peggioramento della situazione” – ha fatto sapere l’Nhrc – “sarà elevato il rischio di dover affrontare un significativo livello di brutalità”.
Intanto nei tre stati del nord est di Borno, Adamawa e Yobe, il Boko Haram continua a mietere vittime: i miliziani islamisti-separatisti hanno attaccato oggi i villaggi di Akida e Mbuta, alle porte della roccaforte Maiduguri, dove hanno ucciso 21 persone, incendiato case e distrutto negozi. Dall’inizio della sua attività terroristica il Boko Haram ha già causato oltre 13mila vittime, per lo più civili.

