di Ehsan Soltani –

Le autorità norvegesi hanno arrestato negli ultimi giorni 64 studenti iraniani o ne hanno respinto i visti d’entrata in quanto sospettati di essere inviati dalla Repubblica islamica nel paese europeo al fine di apprendere le tecniche per la costruzione di armi di distruzione di massa, fra le quali ordigni nucleari.

A darne notizia è TV2 (vedi), uno dei principali canali televisivi norvegesi, dove Arne Christian Haugstøyl, uno dei responsabili del PST (Norwegian Police Security Service) ha spiegato che “sono oltre 300 gli studenti pervenuti dall’Iran” e che alla base degli arresti e del respingimento dei visti vi è il fatto che viene ritenuto illegale l’invio di giovani nel regno per apprendere tecniche che possano essere impiegate per la costruzione di armi di distruzione di massa.

“Da qualche tempo abbiamo notato un crescente invio di studenti – ha aggiunto Haugstøyl – interessati allo studio della fisica nucleare, della meccanica e dell’elettronica”.

Il ministero dell’Interno ha intanto emesso una circolare ai college ed alle università del paese per ricordare che essi hanno il dovere di impedire l’esportazione di conoscenze tecniche all’estero.