di Guido Keller –
Amiens: 137mila abitanti, dipartimento della Somme, regione della Piccardia, Francia: è questo il teatro dove nella notte si è consumata una vera e propria guerriglia urbana tra un centinaio di giovani e le Forze dell’ordine, costrette a ricorrere ai gas lacrimogeni ed ai proiettili di gomma per disperdere i rivoltosi.
Il bilancio al momento è di 16 poliziotti feriti, alcuni abitanti contusi, tre edifici pubblici distrutti, e numerose auto bruciate, mentre ancora non si hanno dati sui colpiti fra i giovani in protesta. Gli edifici pubblici bruciati sono una scuola, un centro polisportivo e una struttura per il tempo libero, mentre per fermare i disordini sono intervenuti da Parigi i poliziotti in divisa antisommossa.
I giovani, che già da giorni minacciavano le Forze dell’ordine, hanno eretto barricate, lanciato bottiglie, sassi ed ogni altro tipo di oggetto.
Non sono ancora chiari i motivi che hanno portato allo scatenarsi delle violenze, anche se nello stesso quartiere si erano già verificati disordini la settimana scorsa.
Le rivolte nelle banlieue francesi sono iniziate a Clichy-sous-Bois il 27 ottobre 2005 per poi estendersi in diverse località fra le quali città importanti come Nizza, Marsiglia, Parigi, Tolosa e Digione.
Nel pomeriggio è atteso a Amiens il ministro degli Interni Manuel Valls, ma il rischio ora è che i tafferugli si possano propagare anche in altre città.

