Notizie Geopolitiche

La Corea del Nord avrebbe prodotto plutonio per la costruzione di una nuova bomba nucleare. Lo ha denunciato il quotidiano on line giapponese Asahi shimbun, secondo il quale Pyongyang avrebbe proceduto all’estrazione di 6 chilogrammi di plutonio, quantitativo più che sufficiente per la costruzione di un ordigno atomico.

Nonostante lo scetticismo della comunità scientifica internazionale, dal dicembre 2015 la Corea del nord ha affermato di essere riuscita a produrre bombe al plutonio miniaturizzate, e lo scorso 9 marzo il presidente Kim Jong-un si era fatto fotografare accanto alle decantate testate nucleari.

Due giorni fa l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha reso noto della ripresa del riprocessamento di barre di combustibile nucleare esausto presso l’impianto di Yongbyon, nel nord-est del paese.

Il continuo sfoggiare dei muscoli, specialmente in chiave “antimperialista” Usa, da parte del regime di Pyongyang ha uno scopo esterno ma anche interno, per giustificare ad un popolo, costretto specialmente nelle zone rurali alla fame, le ingenti spese militari.

L’atteggiamento minaccioso della Corea del Nord ha portato ad un raffreddamento delle relazioni con lo storico alleato cinese, ma due giorni fa Ri Su-yong, conosciuto anche come Ri Chol e fino a poco fa ministro degli Esteri nordcoreano, si è recato a Pechino per incontrare il presidente cinese Xi Jinping e lavorare a un riallacciamento delle relazioni.