di Guido Keller –
Il tema portante dell’incontro informale californiano tra il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, ed il presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, è stato quello della cyber-sicurezza, in un’epoca in cui fra i due paesi è in corso una vera e propria guerra di carattere virtuale, fatta di tastiere e di monitor che colpiscono i sempre più obiettivi vulnerabili delle reti delle aziende e della sicurezza.
D’altronde il ‘The Guardian’ ha riportato che nell’ottobre scorso lo stesso Obama aveva ordinato ai dirigenti dell’intelligence e della Sicurezza Nazionale di redigere una lista di possibili bersagli di cyber attacchi all’estero, ovvero di “‘Offensive Cyber Effects Operations’ in grado di offrire capacità non convenzionali e uniche di far avanzare gli obiettivi nazionali Usa nel mondo”; tuttavia il paese che più in questi ultimi tempi si è caratterizzato per questo genere di iniziative è stata proprio la Cina, i cui tecnici sono riusciti a spiare ed addirittura ad attaccare i sofisticati sistemi posti al di là del pianeta.
Nonostante questo quadro Obama, tendendo la mano a Jinping, ha detto di dare “il benvenuto all’ascesa pacifica della Cina a potenza mondiale: tra i nostri due Paesi ci sono inevitabili aree di tensione ma ambedue vogliamo avere relazione di cooperazione e tra i due Stati esiste una sana competizione economica”.
“Gli Stati Uniti – ha continuato il presidente americano nel corso di una conferenza stampa congiunta – sono fortemente interessati a che la Cina continui il suo sviluppo pacifico”.
Da canto suo Xi Jinping, che ha parlato di “nuovi modelli di relazione tra grandi paesi”, ha sottolineato come le due potenze “possano assicurare stabilita e promuovere la pace nel mondo” ed ha invitato Obama “a venire in Cina” per un summit simile a quello che si è tenuto in California.
Xi Jinping ed Obama hanno quindi comunicato che tra Usa e Cina servono regole comuni sul fronte della cyber-sicurezza, anche se il presidente cinese ha pubblicamente ribadito che anche la Cina è a sua volta vittima di cyber-attacchi.
Obama ha fatto anche un accenno alle dispute territoriale della Cina con il Giappone, e, come ha poi riportato il consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa Tim Donilon, ha invitato Pechino a ricercare una soluzione diplomatica al problema.

