di Guido Keller

Prenderà il via domani via ad Hannover un vertice informale che vedrà la partecipazione dell’italiano Matteo Renzi, della tedesca Angela Merkel, del britannico David Cameron, del francese Francois Hollande e dello statunitense Barak Obama. Gli argomenti sul tavolo sono il Ttip, l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, le crisi ucraina, siriana e libica, il dramma dei migranti e la sicurezza contro il terrorismo.

Il presidente Usa, che è arrivato da Londra dov’era in visita, ha risposto alle domande dei giornalisti elogiando la Germania e “la stretta alleata e amica” Angela Merkel, la cui leadership è stata fondamentale perché l’Unione Europea affrontasse in modo unitario la crisi ucraina, come pure per rispondere all’emergenza migranti: “Trovo che il comportamento della cancelliera Merkel così come quello di molti tedeschi sia stato coraggioso nella crisi dei rifugiati”.

Sulla Germania il presidente Usa ha dichiarato che si tratta di “uno dei nostri più stretti alleati nella lotta al terrorismo”, tant’è che “lavora con noi per annientare l’Isis, per prevenire attacchi terroristici come quelli di Parigi e Bruxelles e per aiutare paesi come l’Afghanistan a provvedere da soli alla propria sicurezza”. Essenziale è stato il ruolo di Berlino nell’accordo sul nucleare iraniano.

Alla Bild Obama ha spiegato che il Ttip, assai criticato specialmente dal mondo della piccola produzione e del piccolo commercio, va difeso in quanto rappresenta “una delle strade migliori per promuovere la crescita e creare occupazione”, poiché “rafforzerà il commercio” tra le due sponde dell’Atlantico.

Ad Hannover vi sono state le contestazioni di alcune migliaia di tedeschi, “non contro Obama, ma contro il Ttip”, come è stato spiegato dagli organizzatori.

Per quanto il governo tedesco voglia l’accordo, il ministro dell’Economia Sigmar Gabriel ha ravvisato sull’Handelsblatt che “Gli americani non vogliono aprire i loro appelli di offerte pubbliche alle imprese europee. Questo è l’esatto contrario di un accordo di libero scambio, secondo me”. “Se gli americani resteranno su questa posizione – ha aggiunto – noi non avremo bisogno di un trattato di libero scambio e il Ttip sarà destinato a fallire”.