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Non ci sarà il più volte annunciato ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan: il presidente Usa Barak Obama ha reso noto che rimarranno nel paese mediorientale 8.400 soldati statunitensi, ben più dei 5.500 che era intenzione lasciare per il 2016.

La Casa Bianca ha infatti appurato che il quadro sociopolitico in Afghanistan continua ad essere “precario” in termini di sicurezza, con un’impennata del terrorismo.

In realtà vi è un recupero dei territori da parte dei talebani, i quali tuttavia si stanno opponendo ai tentativi di espansionismo da parte dell’Isis.

Obama ha spiegato di ritenere ‘’che questa sia la cosa giusta da fare. Questa decisione offre al mio successore fondamenta solide per fare progressi in Afghanistan e la flessibilità per affrontare la minaccia del terrorismo che evolve’’. Specificando che le truppe Usa non saranno impiegate sul territorio, ha aggiunto che nel paese ”La sicurezza resta precaria. E anche se migliorano, le truppe dell’Afghanistan non sono ancora forti come dovrebbero. I talebani restano una minaccia e in alcuni casi hanno guadagnato terreno’’.

Nel maggio 2014 Obama aveva detto che “Dal prossimo anno gli afgani saranno responsabili della loro sicurezza” e che a inizio 2015 le truppe Usa presenti in Afghanistan sarebbero state 9.800, per poi essere ridotte gradualmente di circa la metà e quindi venire ad essere una “normale presenza come fatto in Iraq”.

Il conflitto in Afghanistan è iniziato il 7 ottobre 2001, voluto dall’amministrazione Bush in seguito all’attentato dell’11 Settembre: nella prima fase vi è stata l’invasione del territorio controllato dai talebani da parte dei gruppi afghani loro ostili dell’Alleanza del Nord, mentre gli Usa e la Nato hanno fornito, nella fase iniziale, supporto tattico, aereo e logistico. Nella seconda fase, dopo la conquista di Kabul, le truppe occidentali (statunitensi e britannici in testa) hanno aumentato la loro presenza anche a livello territoriale (Operazione Enduring Freedom).

Il totale delle forze Isaf (International Security Assistance Force, a guida Nato su mandato Onu) è stato di 84.271 militari provenienti da 48 nazioni, fra le quali gli Stati Uniti 60.000, il Regno Unito 7.953, la Germania 3.084, l’Italia 2.822, la Francia 212, il Canada 620, la Polonia 1.099, la Turchia 1.035, la Romania 1.018 e la Spagna 260.