OLANDA. Greenpeace, Amsterdam porta la Russia davanti alla Corte del Mare
Notizie Geopolitiche - Il 18 settembre scorso i 30 attivisti di Greenpeace che si erano portati fin sotto la piattaforma petrolifera russa Prirazlomnaya, situata nel Mar di Pecora, parte del Mar Glaciale Artico a nord della Russia, avevano utilizzato una rompighiaccio battente bandiera olandese, la Arctic Sunrise, motivo per cui il ministro degli Esteri Serghei Lavrov aveva convocato l’ambasciatore Olandese a Mosca, Ron Van Dartel.
di Ng · 22 Ottobre 2013, ore 13:34 · 1 min di lettura
(Foto: Wikimedia Commons, pd).
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Il 18 settembre scorso i 30 attivisti di Greenpeace che si erano portati fin sotto la piattaforma petrolifera russa Prirazlomnaya, situata nel Mar di Pecora, parte del Mar Glaciale Artico a nord della Russia, avevano utilizzato una rompighiaccio battente bandiera olandese, la Arctic Sunrise, motivo per cui il ministro degli Esteri Serghei Lavrov aveva convocato l’ambasciatore Olandese a Mosca, Ron Van Dartel.
Da allora l’imbarcazione è rimasta sotto sequestro nel porto russo di Murmansk, ma oggi l’esecutivo olandese ha fatto sapere l’intenzione di portare dinnanzi alla ‘Corte Internazionale del Diritto del Mare’, che ha sede ad Amburgo, la Russia: lo scopo è quello di cercare di ottenere la liberazione degli attivisti ed il dissequestro della Arctic Sunrise.