Notizie Geopolitiche –
Lo scorso 18 settembre una trentina di attivisti di Greenpeace, fra i quali l’italiano Christian D’Alessandro, si erano portati fin sotto la piattaforma petrolifera russa Prirazlomnaya, situata nel Mar di Pecora, parte del Mar Glaciale Artico a nord della Russia, utilizzando una rompighiaccio Arctic Sunrise per protestare contro le perforazioni della russa Gazprom nel delicato ecosistema del Circolo polare artico, cosa per cui erano stati arrestati e poi liberati grazie ad un’amnistia.
Partiti dall’Olanda (anche la nave utilizzata per l’impresa batteva bandiera olandese), si era innescata una schermaglia diplomatica fra Amsterdam e Mosca. Ed è proprio in Olanda che oggi ha avuto vita una nuova forma di protesta degli attivisti di Greenpeace, i quali hanno bloccato nel porto di Izmuiden la piattaforma Saturn della Gazpromneft, destinata alle trivellazioni nell’Artico.
Alcuni media olandesi hanno riportato che la polizia avrebbe arrestato stamattina “un numero imprecisato di manifestanti”.

