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Il presidente Usa Barak Obama è intervenuto all’Assemblea delle Nazioni Unite ribadendo in materia di Siria il suo “no a al-Assad”, definendolo “un tiranno che ha ucciso donne e bambini”. Ne’ si può “tornare allo status quo”, ha spiegato Obama mettendo le mani avanti per l’iniziativa russo-iraniana che vorrebbe individuare una soluzione mantenendo la presidenza del leader siriano. “al-Assad – ha spiegato il presidente Usa – reagì con una escalation militare a manifestazioni pacifiche”, e “non si può pacificare una nazione bombardata con le armi chimiche”. Per cui “realisticamente dobbiamo richiedere una transizione che ci porti da al-Assad a un nuovo leader”, ad una situazione politica che permetta a quel popolo di ricostruire”, ha aggiunto.
“Lavoreremo (comunque) insieme a Russia e Iran per risolvere il conflitto”, ricordando che “l’Iraq ci ha insegnato che non possiamo risolvere problemi da soli”.
Oggi il viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov ha reso noto che “E’ possibile la nascita di un gruppo di contatto sulla Siria che includerà Russia, Stati Uniti, Iran, Turchia, Arabia Saudita ed Egitto”, un argomento che verrà certamente discusso all’incontro che si terrà tra poche ore fra Obama e il presidente russo Vladimir Putin.

