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E’ stato botta e risposta fra Obama e Putin all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: al presidente Usa, che chiedeva la rimozione di Bashar al-Assad definendolo “un tornado che ha ucciso donne e bambini”, ha risposto il collega russo ricordando che “Nessuno, a parte le forze di al-Assad, sta veramente combattendo contro l’Isis e le altre organizzazioni terroristiche in Siria”,
Lo ha affermato dopo aver avvertito che “Consideriamo i tentativi di indebolire la legittimità dell’Onu estremamente pericolosi” e che “Dei diritti umani in Africa e Medio Oriente non interessa a nessuno. Lo Stato Islamico non arriva dal nulla. E’ stato creato come uno strumento contro azioni indesiderabili”. “Si vorrebbe – ha aggiunto – chiedere a coloro che hanno creato questa situazione se almeno ora si rendono conto di cosa hanno fatto”. Pertanto “penso che sia estremamente importante aiutare a ricostruire le istituzioni statali in Libia, sostenere il nuovo governo iracheno e fornire assistenza completa al governo legittimo della Siria”, ha detto il capo del Cremlino, auspicando la creazione di una grande coalizione per combattere lo Stato Islamico.
Putn ha poi puntualizzato che “Isis non solo è una minaccia diretta contro di loro, ma anche per i suoi crimini sanguinosi rovina un’importante religione come l’Islam. I loro ideologi si fanno beffe dell’Islam e distorcono i suoi veri valori umanistici”.
Putin è intervenuto anche sul tema delle sanzioni a cui è sottoposta la Russia dopo l’annessione della Crimea: “Oggi sono quasi diventate una regola le sanzioni in elusione della Carta delle Nazioni Unite: non solo perseguono obiettivi politici, ma servono anche come mezzo per eliminare i concorrenti dal mercato”, ha detto il presidente russo.

