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Operazione antiterrorismo dei Carabinieri del Ros a Roma, i quali nella notte hanno arrestato il 26enne macedone Abdula Kurtishi, evaso da un carcere del suo Paese, ed hanno consegnato al connazionale Vulnet Maqelara, 41 anni, detenuto da novembre e conosciuto come Carlito Brigande, l’ordinanza per associazione con finalità di terrorismo.
La stessa ordinanza riguarda il 29enne tunisino Firas Barhoumi, un foreign fighter che si troverebbe in Iraq.
Kurtishi è risultato in possesso di documenti falsi e se ne sono provati i contatti con Brigande, il quale era stato fermato durante un’operazione di controllo ed era risultato essere ricercato nel suo paese per reati contro la persona ed il patrimonio, salvo poi trovare nelle perquisizioni di casa sua lettere indicanti l’appartenenza al radicalismo islamico.
I pedinamenti, le intercettazioni ed i controlli informatici hanno potuto appurare che Brigande prima dell’arresto era in contatto con Firas Barhoumi per organizzare la sua partenza dall’Italia ed unirsi alle fila dell’Isis: “Non c’è problema akhi sarà … andrà tutto bene inshallah, anche se vuoi tu venire qua tu no … non … posso sistemare tutto per te. Basta che tu fai un programma così anche con documenti falso cosi tu puoi venire inshallah ”, dice Barhoumi a Brigande, il quale gli risponde: “Ass-salamu aleku fratello mio, ma io già so’ pronto se… mi puoi scrivere le strade, le cose, come faccio, da dove, cerco inshallah piano piano di arrivare là. Tu lo sai che io ti voglio bene”.
In un’altra intercettazione Barhoumi parla dell’intenzione di compiere un attentato a Roma:: “Guarda che inshallah spera inshallah per me io ho segnato … uno … per uno operazione suicida, vuol dire prendo una macchina con l’esplosivo dentro per fare un’operazione contro il kuffar (miscredente, ndr) inshallah, però se me dici una pr… promessa che tu venire dopo un mese io posso allontanare l.. la data dell’operazione… di dirlo gua… guarda che sto aspettando un fratello per venire inshallah, hai capito? Basta che tu mi dici così io posso aspettarti“.

