Ansa, 18 feb 13 –

Continua anche oggi la protesta degli sciiti che si sono rifiutati di seppellire gli oltre 80 morti di un grave attentato nella provincia sud occidentale del Baluchistan. Lo riferiscono i media locali. I familiari delle vittime, appartenenti alla minoranza sciita degli Hazara, sono da ieri sera impegnati in una manifestazione pacifica vicino a una moschea dove sono state esposte le bare delle persone uccise nell’attacco suicida di sabato rivendicato da un gruppo islamico sunnita. Tra i dimostranti ci sono molte donne e bambini. Chiedono l’intervento dell’esercito a presidiare la citta’ e hanno dato un ultimatum di 48 ore per arrestare gli attentatori entrati in azione con un’autobomba in un affollato mercato frequentato da sciiti. Oltre 200 sono rimasti feriti e diversi in gravi condizioni. I gruppi politici sciiti hanno organizzato una serrata generale nella provincia e anche a Karachi per richiamare l’attenzione sulla carenza di sicurezza per la minoranza considerata ”eretica” dai militanti sunniti. Circa un mese fa, in tre attentati terroristici avevano perso la vita oltre 100 persone, in maggioranza sciiti. In quella occasione i rappresentanti degli Hazara avevano messo in scena una simile protesta portando in strada i cadaveri delle vittime e avevano avanzato una serie di richieste. Dopo un duro braccio di ferro, Islamabad aveva deciso di commissariare il Baluchistan trasferendo tutti i poteri per due mesi ad un governatore in rappresentanza del governo centrale in base all’articolo 234, comma tre, della Costituzione pachistana.