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Dopo l’attacco dei talebani all’aeroporto di Karaci dell’8 giugno scorso, in cui hanno perso la vita 38 persone, è arrivata puntuale la risposta di Islamabad: caccia F-16 pakistani hanno nuovamente bersagliato alcune aree tribali del Nord-Waziristan uccidendo almeno 150 miliziani uzbeki, ritenuti di essere coinvolti nell’attacco all’aeroporto Jinnah.

Da quanto si è appreso si tratta di membri dell’Islamic Movement of Uzbekistan (Imu), formazione fondata nel 1991 con l’obiettivo di rovesciare il presidente Islam Karimov e creare un califfato basato sulla Sharia. L’Imu è legato ad al-Qaeda e combatte al fianco dei talebani pakistani di Terheeq-e-Pakistan.

L’aviazione di Islamabad ha distrutto almeno 6 nascondigli della formazione terroristica.

Jihadisti uzbeki del gruppo Jamaat Imam Bukhari combattono in Siria e probabilmente in Iraq a fianco dell’Isil (Stato islamico dell’iraq e del Levante).