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Nella notte scorsa vi è stato un nuovo attacco di droni nella regione tribale del Waziristan del Nord: quattro missili lanciati da un aereo senza pilota hanno colpito un’abitazione e un’auto nella zona di Sirai Darpakhel, a Miran Shah. Il raid americano è il secondo da quando è diventato presidente Nawaz Sharif, il quale aveva messo come punto della sua campagna elettorale la cessazione degli attacchi dei droni Usa, visto la mira non sempre intelligente di quelle armi da guerra e quindi lo stillicidio delle vittime innocenti, basti pensare che in un’occasione missili lanciati da droni avevano centrato un banchetto nuziale.

Il governo del Pakistan ha quindi duramente condannato l’attacco di questa notte, che è costato la vita a 17 persone: Islamabad, si legge in un comunicato, ha chiesto l’immediata sospensione dei raid, che rappresentano “una violazione della sovranità e integrità territoriale”.