TMNews, 11 ott 12 –

Undici ribelli sono morti nell’attacco di un drone statunitense contro un covo della guerriglia nel nordovest del Pakistan, nella regione tribale vicino alla frontiera afgana. Lo hanno reso noto fonti di sicurezza e responsabili amministrativi. “Droni statunitensi hanno sparato quattro missili contro un compound della guerriglia e le notizie iniziali parlano di undici militanti uccisi” nel distretto di Orakzai, ha detto un responsabile dell’amministrazione locale.

I ribelli uccisi sono in maggior parte afgani. Si tratta del secondo raid missilistico in altrettanti giorni nel nordovest, considerato una roccaforte dei talebani e di al Qaida. Un attacco che ha inoltre ferito sei persone e che arriva in un momento di profonda commozione dell’opinione pubblica per il tentato omicidio di una quattordicenne attivista per i diritti umani, Malala Yousafzai. Un funzionario di sicurezza ha confermato l’attacco e ha ammesso che il bilancio potrebbe aggravarsi. I militanti hanno bloccato l’accesso all’edificio e stanno recuperando i corpi. L’edificio apparteneva a Maulvi Shakirullah, comandante delle forze del signore della guerra pachistano Hafiz Gul Bahadur. Bahadur è un alleato dell’organizzazione Haqqani, legata ad al Qaida, ritenuta responsabile di una serie di attacchi anti americani in Afghanistan.