Asca/Afp, 30 gen 13 –

Le Nazioni Unite e l’Unione europea si sono dette ”profondamente preoccupate” per gli omicidi di cittadini palestinesi compiuti dall’esercito israeliano nella Cisgiordania occupata. In una nota diffusa in mattinata, il coordinatore umanitario dell’Onu James Rawley si e’ detto ”seriamente allarmato per il crescente numero di vittime causate dall’uso di munizioni da parte delle forze militari di Tel Aviv nella Cisgiordania occupata”. Rawley, esortando lo Stato ebraico alla ”moderazione”, ha stimato un bilancio di ”otto civili palestinesi uccisi dalla meta’ di novembre, tra cui tre bambini e una donna”. Dal canto suo, Bruxelles ha invitato ”le forze di sicurezza di entrambi i Paesi a non usare armi letali, salvo quando vi sia una autentica minaccia per la vita”. In un comunicato la missioone dell’Ue a Gerusalemme e Ramallah ha deplorato le continue incursioni israeliane nei Territori, affermando che ”minacciano il successo degli sforzi riconosciuti a livello internazionale per la costruzuione di uno Stato indipendente”.