di Giuseppe Gagliano –

Palantir e la società statunitense Barbaricum partecipano all’infrastruttura tecnologica e informativa del centro di coordinamento di Kiryat Gat, in Israele, creato nell’ottobre 2025 sotto la direzione del Comando centrale degli Stati Uniti per sostenere la stabilizzazione di Gaza, coordinare gli aiuti umanitari e seguire l’attuazione del cessate il fuoco.

Il centro, inizialmente denominato Civil Military Coordination Center, riunisce circa duecento militari statunitensi insieme con rappresentanti israeliani, delegazioni straniere, organizzazioni internazionali e soggetti impegnati nelle attività umanitarie. Secondo il Centcom, la struttura permette agli Stati Uniti di contribuire alle operazioni senza schierare proprie truppe all’interno della Striscia.

La struttura è cresciuta rapidamente fino a comprendere rappresentanti di circa cinquanta Paesi e organizzazioni internazionali. Tra le attività figurano il coordinamento dei convogli umanitari, l’individuazione delle rotte utilizzabili, il monitoraggio della situazione logistica e il sostegno al ripristino di alcune infrastrutture.

Un ruolo tecnologico è attribuito a Palantir, società statunitense specializzata nell’integrazione e nell’analisi di grandi quantità di dati per governi e apparati militari. Accanto alla piattaforma compare Barbaricum, impresa di Washington da anni attiva come contraente del sistema della difesa e della sicurezza nazionale americana.

La presenza di Barbaricum a Kiryat Gat emerge anche dalle offerte di lavoro pubblicate dalla società. L’impresa ricerca personale specializzato nell’integrazione delle operazioni informative e nell’utilizzo delle piattaforme Palantir, destinato a lavorare con gli analisti e a sviluppare soluzioni per l’impiego operativo dei dati. Per alcune posizioni vengono richieste la cittadinanza statunitense e l’idoneità all’accesso a informazioni classificate di massimo livello.

Il funzionamento del centro richiede infatti la raccolta e l’integrazione di informazioni riguardanti percorsi dei convogli, depositi, infrastrutture, condizioni delle strade, aree interdette e distribuzione della popolazione. Dati indispensabili per organizzare gli aiuti, ma che possono possedere anche un valore strategico e militare.

Secondo Drop Site News, nel centro sarebbe utilizzata Gaia, piattaforma geospaziale sviluppata da Palantir, mentre la società dispone anche di sistemi come Gotham e Foundry, destinati rispettivamente all’analisi operativa e all’integrazione di grandi quantità di informazioni.

Non risultano tuttavia prove pubbliche che le informazioni umanitarie raccolte attraverso il centro vengano utilizzate per individuare obiettivi militari a Gaza. La possibilità tecnica di integrare dati provenienti da fonti differenti pone comunque il problema della separazione tra informazioni civili, umanitarie e militari e delle garanzie sull’accesso ai diversi archivi.

Il ricorso a società private evidenzia inoltre il crescente ruolo dei contraenti tecnologici nelle operazioni militari statunitensi. Palantir fornisce gli strumenti per integrare e rappresentare le informazioni, mentre personale specializzato esterno può contribuire alla configurazione e all’impiego delle piattaforme utilizzate dagli analisti e dai responsabili militari.

Questa struttura rende più complessa anche l’attribuzione delle responsabilità. Il Centcom dirige il centro, Israele partecipa al coordinamento e fornisce informazioni, organizzazioni internazionali contribuiscono alle attività umanitarie, mentre imprese private intervengono nell’infrastruttura tecnologica e nell’elaborazione dei dati. Anche le forze israeliane hanno descritto Kiryat Gat come un quartier generale destinato a coordinare le attività relative a Gaza con partner internazionali.

Sul piano strategico, il centro consente agli Stati Uniti di mantenere un ruolo centrale nella gestione della tregua e dell’assistenza senza una presenza militare diretta nella Striscia. La capacità di raccogliere e organizzare le informazioni necessarie alla distribuzione degli aiuti, alla sicurezza e alla ricostruzione attribuisce inoltre all’architettura tecnologica un peso che supera la semplice funzione logistica.

Kiryat Gat rappresenta così anche un esempio della crescente integrazione tra apparati militari e industria digitale. Gaza viene osservata attraverso una rete nella quale autorità pubbliche, forze armate, organizzazioni internazionali e contraenti privati producono e condividono informazioni. In questo sistema Palantir fornisce una parte della tecnologia, mentre Barbaricum emerge come uno degli attori incaricati di trasformarla in uno strumento utilizzabile dagli analisti e dai responsabili delle operazioni.