di Giuseppe Gagliano –

Panama e Cile rafforzano la loro cooperazione strategica con la creazione di una commissione binazionale permanente, un organismo pensato per coordinare commercio, sicurezza e sviluppo logistico tra i due Paesi. L’iniziativa, emersa dall’incontro a Santiago tra il presidente panamense José Raúl Mulino e il presidente cileno José Antonio Kast, punta a trasformare la relazione bilaterale in una piattaforma stabile di integrazione economica tra Centro America e Cono Sud.

Il progetto va oltre la dimensione diplomatica e riguarda settori chiave come trasporti marittimi, logistica internazionale e sicurezza regionale, con particolare attenzione alla lotta contro narcotraffico e riciclaggio di denaro.

Al centro della collaborazione c’è il ruolo del Canale di Panama, infrastruttura fondamentale per il commercio mondiale e principale via di collegamento per l’economia cilena verso i mercati dell’Atlantico e dell’Europa. Per Panama il rapporto con Santiago rafforza invece la posizione del Paese come hub logistico continentale, sostenuto dal sistema portuale nazionale, dalla Zona Franca di Colón e da una rete di collegamenti marittimi globali.

Negli ultimi anni anche gli scambi commerciali tra i due Paesi sono cresciuti rapidamente. Nel 2024 il commercio bilaterale aveva registrato un saldo positivo per Panama di circa 26,7 milioni di dollari. Nel 2025 le esportazioni panamensi verso il Cile hanno raggiunto i 128 milioni di dollari, con una crescita superiore al 200 per cento rispetto all’anno precedente, mentre le importazioni cilene sono salite a 27,4 milioni. Il saldo commerciale a favore di Panama ha così superato i 100 milioni di dollari.

Tra i principali prodotti esportati da Panama figurano apparecchiature informatiche, stampanti industriali e materie prime come il legname. Il Cile esporta invece combustibili raffinati, prodotti industriali e alimenti ad alto valore aggiunto, tra cui frutta fresca e filetti di pesce.

L’intesa comprende anche un rafforzamento della cooperazione nella sicurezza. Panama rappresenta uno snodo strategico delle rotte del narcotraffico tra Sud America, America Centrale e Stati Uniti, mentre il Cile negli ultimi anni ha registrato un aumento delle reti criminali che utilizzano i suoi porti per spedire droga verso Europa e Asia. Una collaborazione più stretta potrebbe migliorare il controllo delle catene logistiche e dei flussi finanziari illegali.

L’obiettivo politico delineato dai due governi è costruire un ponte economico tra America Centrale e Cono Sud. Panama potrebbe consolidare il proprio ruolo di nodo delle rotte commerciali globali, mentre il Cile si candiderebbe a piattaforma produttiva e commerciale del Pacifico meridionale.

In un contesto regionale segnato da crescente competizione economica e geopolitica, il rafforzamento delle reti logistiche e commerciali rappresenta per molti Paesi latinoamericani uno strumento per ridurre la dipendenza da singoli mercati o infrastrutture. L’asse tra Panama e Cile potrebbe così diventare una delle piattaforme più dinamiche per collegare le economie del Pacifico con quelle dell’Atlantico.

La nuova commissione binazionale rappresenta il primo passo di questo percorso e potrebbe coordinare progetti economici, logistici e di sicurezza tra i due Paesi. In un’America Latina spesso frammentata, partnership pragmatiche basate su commercio, infrastrutture e sicurezza potrebbero rafforzare stabilità e sviluppo regionale. Panama e Cile sembrano puntare proprio su questa strategia.