di Gaetano de Pinto –
Papa Francesco è giunto a Cuba in quello che è il suo decimo viaggio all’estero, che lo porterà poi nelle città statunitensi di Washington, New York e Filadelfia.
All’aeroporto Jose Marti dell’Avana c’era ad accoglierlo il presidente cubano Raul Castro, fratello del “Lider maximo”, ed il pontefice ha subito spiegato nel suo saluto che “La normalizzazione dei rapporti tra gli Stati Uniti e Cuba deve essere esempio di riconciliazione per il mondo intero in questa terza guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo”.
E’ il terzo pontefice che arriva a Cuba, dopo Giovanni Paolo II nel gennaio 1998 e Benedetto XVI nel marzo 2012, segno di un legame saldo fra il Vaticano e quindi la Chiesa cattolica e l’isola caraibica, per quanto ultimo baluardo di un socialismo reale che un po’ tutti hanno messo nel cassetto.
Castro lo ha salutato esprimendogli “affetto, rispetto e ospitalità” e ringraziandolo per il ruolo fondamentale che la Santa Sede ha rivestito nel riavvio del dialogo e nel riallacciamento delle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti, dopo che queste erano state interrotte il 4 gennaio del 1961 dagli Usa.
Castro nel suo intervento ha ribadito che l’embargo imposto da Washington “Ha causato danni umani e difficoltà alle famiglie cubane: è crudele, immorale e illegale, ed è necessario rimuoverlo”, segno che, per quanto molto sia stato fatto ad esempio riaprendo le rispettive rappresentanze diplomatiche, ancora vi sia da lavorare per arrivare alla completa normalizzazione dei rapporti fra i due paesi. Proprio per questo l’impegno di papa Francesco continua, e nei prossimi giorni il tema Cuba sarà certamente argomento di confronto con il presidente Usa Barak Obama.
Papa Francesco ha poi rivolto un pensiero agli esuli cubani: ”Vorrei che il mio saluto giungesse in modo particolare a tutte quelle persone che, per diversi motivi, non potrò incontrare e a tutti i cubani dispersi nel mondo”.
Un fiume di gente ha applaudito il passaggio del papa lungo i 18 chilometri che separano l’aeroporto internazionale dal centro della capitale, ma l’evento più atteso è la messa che si terrà a breve nella Plaza de la Revolucion della capitale cubana, sotto il contrastante sguardo del “Che”.
Papa Francesco alloggia presso la nunziatura apostolica; visiterà Fidel Castro e sarà a Holguin e Santiago.


