di Alberto Galvi

Santiago Peña, del partito conservatore Colorado Party, ha prestato giuramento come nuovo presidente del Paraguay. Peña è un ex ministro delle Finanze, e nel su discorso inaugurale ha reso omaggio al leader del suo partito, Horacio Cartes.

La cerimonia di giuramento, tenutasi presso il palazzo presidenziale della capitale Asunción, ha riunito dignitari provenienti da tutto il mondo, tra cui il re di Spagna Felipe VI e William Lai, vicepresidente di Taiwan. Nelle sue osservazioni Peña ha promesso di sovrintendere a un rinnovamento del Paraguay attraverso riforme del sistema sanitario, creazione di posti di lavoro e più forze dell’ordine nelle strade del paese.

Peña ha conseguito la vittoria ad aprile con il 43 per cento dei voti, molto più avanti del suo più vicino rivale Efraín Alegre, che ha ottenuto solo il 28 per cento di consensi. È stata una clamorosa vittoria per lo status quo in Paraguay, un paese senza sbocco sul mare dominato negli ultimi 76 anni dal Colorado Party. Solo una volta, tra il 2008 e il 2013, si è aperta una nuova fase politica con la vittoria alle presidenziali del 2008 di Fernando Lugo, leader dell’APC (Alianza Patriótica para el Cambio). Il Colorado Party affronta da tempo accuse di corruzione.

Il governo degli Stati Uniti accusa l’ex presidente Horacio Cartes di aver corrotto funzionari governativi e legislatori e di avere legami con persone che raccolgono fondi per il gruppo Hezbollah, che Washington ha definito un’organizzazione terroristica.

L’ascesa di Peña alla presidenza ha segnato anche la continuità della politica estera del Paraguay, che è l’unica nazione sudamericana a mantenere relazioni diplomatiche formali con Taiwan, nonostante le pressioni della Cina. Taiwan era diventata una questione spinosa durante la campagna presidenziale, poiché il principale sfidante di Peña sosteneva che l’alleanza era diventata troppo costosa in quanto impediva al piccolo paese di perseguire opportunità commerciali con la Cina.

Alcuni dei rivali di Peña nel processo elettorale, tra cui Alegre, avevano promesso di rompere i legami con Taiwan se eletti, propagandando invece i vantaggi economici dell’alleanza con la Cina. Quando Peña ha visitato Taiwan a luglio, ha detto al presidente Tsai Ing-wen che il suo paese starà dalla parte del popolo di Taiwan durante il suo mandato di cinque anni.

La presenza del vicepresidente di Taiwan Lai alla cerimonia di giuramento ha segnalato il continuo impegno del Paraguay nei confronti dell’isola.