di Giuseppe Gagliano

Alla 55ma Assemblea Generale dell’OEA, il viceministro paraguaiano Victor Verdun ha denunciato con durezza i regimi di Caracas e Managua. Ha definito Venezuela e Nicaragua “ferite aperte” per il continente, accusandoli di minacciare la stabilità dell’emisfero con la repressione dei diritti civili.

Verdun ha chiesto un rafforzamento delle missioni di osservazione elettorale e un piano concreto per affrontare la crisi haitiana. Ha inoltre lanciato un allarme sulla criminalità transnazionale, chiedendo azioni coordinate. Il Paraguay ospiterà una sessione della Corte Interamericana dei Diritti Umani a settembre, riaffermando il proprio impegno per la giustizia internazionale. Ha infine sollecitato il superamento delle divisioni ideologiche per rafforzare l’OEA come foro centrale del dialogo politico americano.