Amministratore delegato di Jaguar Land Rover
Guida il primo costruttore d'auto del Regno Unito nel momento più difficile della sua storia recente: l'attacco informatico che è costato all'azienda 1,9 miliardi. Lunedì ha confermato ai sindacati il taglio di 4.000 posti di lavoro, riconoscendo che «sarà una notizia difficile per i colleghi coinvolti». La sua gestione della crisi è ora un caso di scuola su quanto la cybersicurezza sia diventata una variabile industriale capace di travolgere occupazione e filiere di un intero Paese.
