TMNews, 12 ott 12 –

L’aumento della domanda globale di petrolio potrebbe subire un calo pari a mezzo milione di barili al giorno fino al 2016. Lo ha affermato l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), che ha rivisto verso il basso le sue stime indicandone le cause in una crescita più debole e in una maggior efficienza energetica.

L’Aie prevede ora che la domanda globale di greggio abbia una crescita annua pari all’1,2 per cento o a 1,1 milioni di barili al giorno, nel prossimo quinquennio, arrivando a 95,7 miliioni di barili al giorno rispetto agli 89 milioni di barili del 2011.

Le ultime “prospettive di mercato sul medio-termine, apparentemente più favorevoli”, sono state illustrate “sullo sfondo di una lenta crescita economica e di un’efficienza energetica in crescita”, particolarmente nelle economie più avanzate. I tassi di consumo, attuali e per gli anni a venire, sono stati ridimensionati e l’Aie ha sottolineato che “persino la Cina, principale motore della crescita della domanda nell’ultimo decennio, sta mostrando segnali di rallentamento”. Lunedì scorso l’Osce, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico, ha annunciato di aspettarsi che la “maggior parte delle economie più forti continui ad assistere a un indebolimento della crescita” nei prossimi trimestri.