Adnkronos, 28 feb 13 –

Il fenomeno della pirateria ”ha continuato a costituire una minaccia per il trasporto marittimo internazionale, estendendosi in aree distanti fino a mille miglia dalla Somalia, oltre le isole Seychelles, e rappresentando un pericolo anche a Sud, fino al largo delle coste tanzaniane”. Lo sottolinea la Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza elaborata dal Dis, Dipartimento Informazioni per la Sicurezza diretto da Giampiero Massolo, evidenziando pero’ ”che nel 2012 il numero complessivo di attacchi e di navi sequestrate ha fatto registrare una flessione rispetto all’anno precedente, riconducibile, oltre che all’incisiva attivita’ di protezione svolta dalle Forze navali della Comunita’ internazionale, anche all’adozione, da parte delle navi mercantili, di strategie difensive maggiormente efficaci”. ”La pirateria somala ha, dal canto suo, privilegiato navigli ‘minori’, come imbarcazioni prive di scorta armata a bordo, con bassa velocita’ di crociera e con murate prive di particolari ostacoli alla scalata. Ne e’ quindi conseguito, in controtendenza rispetto alla soprarichiamata generale riduzione degli attacchi, l’incremento delle azioni di pirateria volte a catturare battelli di piccola stazza (dow), utilizzati per trasporti e commerci a livello regionale”.

Il perdurare della minaccia e’ connesso, oltre che all’elevata remunerativita’ del fenomeno, con le difficolta’ delle Autorita’ locali a contrastare efficacemente i pirati in terraferma e a garantire migliori condizioni economiche alla popolazione. In materia di contrasto al fenomeno, riveste particolare rilievo la decisione approvata dalla Missione militare antipirateria ”Atalan- ta” (European Union Naval Force – Eunavfor) di ricorrere ad attacchi militari di tipo ”chirurgico” finalizzati a colpire le basi logistiche dei pirati”. In questo contesto si colloca ”l’attacco aereo a mezzo di elicottero condotto il 15 maggio 2012 contro una base a terra dei pirati situata lungo la fascia costiera delle regioni centrali somale tra le localita’ di Harardhere ed Hobyo. Nell’azione -rilevano i Servizi nel documento- sono stati distrutti, senza danni a persone, depositi di carburante, equipaggiamento e imbarcazioni dei pirati”.