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Da Varsavia, dove si trova in visita, il presidente degli Stati Uniti Barak Obama è intervenuto sulla crisi della confinante Ucraina ribadendo l’imporrtanza dell’alleanza degli Stati Uniti con i paesi dell’Europa nord-orientale ora parte della Nato, come pure l’intenzione di chiedere al Congresso lo stanziamento di un miliardo di dollari per rafforzare la presenza militare degli Stati Uniti nell’area.

Alla base di tale decisione vi sono i recenti avvenimenti che hanno interessato e interessano tutt’ora l’Ucraina, ovvero la pressione rappresentata dal dislocamento delle truppe russe lungo il confine ucraino: l’operazione rientrerà in un quadro di “Iniziativa di rassicurazione europea” (European Reassurance Initiative) e comporterà anche l’incremento della presenza della Marina statunitense nel Mar Baltico e nel Mar Neo.

Obama ha tuttavia chiesto agli alleati (quindi anche all’Italia) un maggior contributo alle spese militari, senza fare affidamento solo sulla protezione garantita dagli Usa, in quanto “Abbiamo visto un declino costante” delle risorse per la Difesa, “cosa che deve cambiare”.

Come il Segretario di Stato Usa, John Kerry, aveva confermato nei giorni scorsi, Mosca ha comunque richiamato buona parte dei 40mila militari russi dislocati al confine, ed anche le poche truppe rimaste si stanno preparando per rientrare nelle rispettive basi.

Dalla Polonia Obama si recherà a Bruxelles per il vertice del G7 e quindi in Francia per le celebrazioni del 70mo dello sbarco in Normandia.