di Francesco Cirillo –

Durante una conferenza stampa congiunta tra il presidente statunitense Donald Trump e quello polacco Andrzej Duda, il commander in chief di Washington ha dichiarato che sta valutando seriamente la richiesta polacca di installare una base permanente Usa nel paese.

Per Trump la richiesta è importante per garantire la protezione della Polonia, paese per lui strategico al fine di contrastare un’eventuale aggressione russa come pure le politiche aggressive del Cremlino, intensificatesi negli ultimi anni.

Trump ha dichiarato che Varsavia sarebbe disposta a contribuire con due miliardi di dollari per la realizzazione del cosiddetto “Fort Trump”, così chiamato dal presidente polacco Duda.

La Polonia richiederà, per contribuire con due miliardi di dollari, il dislocamento di una divisione corazzata dell’esercito statunitense.

La proposta polacca però mette in allarme i membri della NATO, preoccupati che questa iniziativa politico-militare polacca possa aggiungere nuove tensioni tra i paesi dell’Europa e la Federazione Russa, anche perché sarebbe in violazione dell’accordo NATO-Russia. Questo, ratificato nel 1997, stabilisce il divieto di dislocare forze militari in modo permanente nei paesi dell’Europa centro-orientale, mentre la Polonia sta facendo pressioni su Washington per riconsiderare l’accordo del 1997 alla luce della recente crisi ucraina e dell’annessione russa della Crimea del marzo 2014.