di Enrico Oliari –
Il presidente russo Vladimir Putin è giunto in visita all’Expo Milano 2015 per il Russia National Day, dove ad accoglierlo fra le rigide misure di sicurezza vi era il premier italiano Matteo Renzi.
Nel suo intervento davanti ad una numerosa schiera di ospiti e di visitatori Putin, che era accompagnato dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov e da una settantina di giornalisti dei media russi, ha espresso gratitudine a Mattei Renzi per l’invito ed ha sottolineato quando l’Italia e la Russia siano paesi legati da interessi commerciali, strutturali e culturali che affondano in cinquecento anni di storia, e come l’Italia abbia sempre rappresentato per la Russia un grande investitore.
“Il nostro paese è stato fra i primi a sostenere la richiesta italiana di realizzare l’Expo a Milano”, ha fatto notare il presidente russo, come pure il fatto che “la Russia ha sempre creduto nell’esposizione universale, tanto da essere presente già al primo evento di Londra di oltre 160 anni fa (il primo Expo si è tenuto a Londra nel 1851, ndr.), e poi a Milano nel 1906, dove ha ottenuto moltissimi riconoscimenti”. “Oggi a Milano abbiamo uno dei più grandi padiglioni – ha continuato Putin – con più di 4mila metri quadri di superficie, in una realtà espositiva dove sono rappresentate ad altissimi livelli numerose diversità”.
In materia di tecnologia e di agricoltura il numero uno del Cremlino ha detto che “abbiamo terre e acqua per noi e per il mondo, nel 2014 abbiamo avuto uno dei più grandi raccolti di grano, 105 milioni di tonnellate. Questo ci ha permesso non solo di soddisfare il fabbisogno nazionale, ma di accrescere di 30 milioni il potenziale delle esportazioni”. Ha poi concluso invitando i visitatori a recarsi al padiglione russo dove la Cucina aperta prepara piatti tipici e serve bevande nazionali”.
Anche il premier Matteo Renzi ha riconosciuto che la Russia è stata la prima a sostenere la candidatura italiana per l’Expo 2015 ed ha affermato che “noi diamo molta importanza ai lavori dell’Expo, non solo come appuntamento turistico e commerciale: noi vogliamo fare dell’Expo un’occasione per riflettere sul tema della nutrizione. Siamo davanti ad un bivio, possiamo finalmente sconfiggere la fame del mondo e la povertà, ed anche dare giustizia alla cucina italiana”. “L’Expo non è solo cibo – ha continuato – , ma legami culturali forti che legano i nostri paesi: mi piace ricordare qui oggi una frase di Dostoevskij scritta in un suo soggiorno in Italia e che rappresenta una pietra miliare della civiltà letteraria del mondo: ‘La bellezza salva il mondo’!”.
“Lavoreremo insieme – ha detto rivolgendosi direttamente all’ospite – per fare non solo dell’Expo un grande momento di riflessione e approfondimento ma anche per riuscire a ripartire dalla tradizionale amicizia fra Italia e Russia per cercare di affrontare le sfide. Ora ci sono elementi che non ci uniscono, ma è necessario stare dalla stessa parte per le altre sfide, come la lotta al terrorismo”.
Dopo la visita all’Expo Putin si sposterà a Roma per incontrare il pontefice, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e probabilmente l’amico Silvio Berlusconi.

