di Giacomo Dolzani –
Fonti delle Nazioni Unite hanno dichiarato oggi di aver ricevuto informazioni riguardo a “diverse e gravi violazioni dei diritti umani” nella Repubblica Democratica del Congo.
Secondo i responsabili della Monusco, la missione Onu nel paese africano, dall’inizio di febbraio sarebbero oltre 70 i civili uccisi dalle diverse formazioni di ribelli armati che imperversano su tutto il territorio nazionale, la cui ampiezza e vasta copertura forestale ne rendono estremamente difficile il controllo da parte delle forze governative.
Questi massacri sono stati registrati nella provincia orientale del Nord Kivu, nel territorio di Masisi, vicino al confine con il Ruanda, e i responsabili sarebbero i guerriglieri del gruppo Nyamaboko I e II; la stessa provincia nei mesi scorsi era inoltre stata al centro del sanguinoso conflitto tra Kinshasa e i guerriglieri del movimento 23 Marzo.

