di Belkassem Yassine –
Il re del Marocco, Mohammed VI, e il presidente della Tunisia, Moncef Marzouki, si sono incontrati a Tunisi per discutere di relazioni bilaterali e delle varie problematiche che investono l’area del Maghreb.
Nel comunicato congiunto si legge che i due Capi di Stato hanno evidenziato l’importanza di istaurare rapporti strategici fra i due paesi in tutti i settori al fine di valorizzare le prospettive future grazie allo sfruttamento ottimale delle potenzialità economiche.
Il presidente tunisino si è detto soddisfatto per i tangibili passi avanti compiuti dal Marocco sui piani costituzionale, politico e di sviluppo attraverso le riforme volute dal sovrano, fra le quali la nuova Costituzione del Regno adottata il 1 luglio 2011.
Marzouki ha mostrato compiacimento per l’esperienza marocchina nella Giustizia di transizione ed ha mostrato interesse per il progetto, l’“Istanza della Libertà e della Dignità”, applicabile al processo di transizione democratica tunisino.
Da parte di Mohammed VI vi è stata la piena disponibilità a sostenere tale percorso, notando con favore gli sviluppi democratici della Tunisia, paese che pure ha adottato di recente una nuova Costituzione che ha gettato le basi dello Stato di diritto, affermato l’identità civile e che ha risposto alle esigenze dell’apertura e della modernità.
I due leader hanno quindi accolto con favore i risultati del “Forum Economico marocchino – tunisino” tenutosi in occasione della visita del re.
Presa visione del ruolo crescente del settore privato in entrambi i paesi, i due leader hanno sottolineato l’importanza di tenere regolarmente ed in modo alternato un momento di confronto volto a monitorare l’attuazione di quanto proposto dal Forum: lo scopo è quello di raggiungere un partenariato equilibrato e solidale, in modo che il settore del privato possa favorire lo sviluppo nell’interesse reciproco della Tunisia e il Marocco.
I due Capi di Stato hanno rinnovato la loro volontà di rafforzare in chiave solidaristica l’Unione del Maghreb Arabo (UMA) come scelta strategica e di coinvolgere altri paesi dell’UMA nell’organizzazione di un vertice maghrebino entro 2014, come indicato in occasione della 32ma sessione del Consiglio dei ministri dell’UMA a Rabat il 9 maggio 2014; oltre all’aspetto della solidarietà vi è l’intenzione di operare per la sicurezza e la dignità delle persone.
Nel comunicato i due leader si sono detti coscienti della gravità delle sfide attuali inerenti la sicurezza e i vari pericoli nella regione, come la crescita del terrorismo, della criminalità organizzata e dell’immigrazione illegale, per cui anche in questi settori hanno sottolineato l’importanza di moltiplicare la cooperazione, la coordinazione, lo scambio delle esperienze e le informazioni tra i servizi interessati dei due paesi. E proprio per garantire una maggiore stabilità, hanno auspicato uno sviluppo duraturo delle aree del Sahara e del Sahel.

