di Enrico Oliari –

Renzi l’ha spuntata, forte del miglior risultato ottenuto alle elezioni del 25 maggio, un 40,81% che pesa, e che ha saputo far pesare. Alla riunione dei Ventotto di ieri sera a Bruxelles l’italiana Federica Mogherini, già ministro degli Esteri, è stata eletta a ricoprire il ruolo di Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea.

Quella della 41enne Mogherini è stata una carriera in ascesa verticale, senza troppe tappe, ma brillante: responsabile Esteri del suo partito, il Pd, ministro degli Esteri per pochi mesi e Capo della diplomazia europea.

Determinante è stato l’appoggio dei partiti socialisti europei e soprattutto lo “scambio” con l’appoggio dell’Italia all’elezione del polacco Donald Tusk alla successione di Herman Van Rompuy, alla presidenza del Consiglio europeo; si dovrà tuttavia aspettare novembre perché Mogherini subentri tecnicamente a Chaterine Ashton, ma sarà anche vicepresidente della Commissione guidata da Jean-Claude Juncker.

Le situazioni più urgenti che si presentano a Mogherini sono sotto gli occhi di tutti: un Nordafrica destabilizzato, in particolare in Libia, il Medio Oriente in guerra con al-Qaeda e soprattutto la questione ucraina, con l’alleato-nemico Russia da riportare alla ragione attraverso una “soluzione diplomatica”.

“Sfide immani”, come lei stessa le ha definite nel corso della conferenza stampa a elezione fatta.

Un incontro con i giornalisti in cui ha voluto rimarcare Urbi et orbi di essere un’europeista di ferro: “ora sono un ministro degli Esteri del G7, ma sono 20 anni che mi occupo del lavoro europeo sugli affari esteri: credo che l’esperienza istituzionale sia importante e ne ho un po’, ma lo è anche quella che si matura partecipando alla vita della società, con le Ong e il lavoro sul campo: anche questa può essere spesa a livello europeo”. E a chi ha arricciato il naso per la giovane età, Mogherini ha risposto che “a 41 anni non sono giovanissima, e comunque l’età è una delle poche cose che non si possono cambiare. Il Primo ministro (Renzi, ndr) è più giovane di me, come altri leader in Europa: c’è una nuova generazione di leader europei, ed è bene che siano rappresentati nelle istituzioni”.

Mario Draghi alla Bce e Federica Mogherini “Pesc”, Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue: il peso dell’Italia in Europa e nel mondo cresce.