Repubblica Dominicana. Si è insediato il presidente riconfermato Abinader

Red

Nel corso di una cerimonia alla quale hanno presenziato diversi esponenti dei governi di tutto il mondo si è insediato a Santo Domingo il presidente rieletto della Repubblica Dominicana, Luis Abinader Corona. Abinader, economista di 57 anni, proviene dal Partito Rivoluzionario Domenicano di cui è stato eletto vicepresidente nel 2005, per poi divenire nel 2016 candidato alla presidenza del paese sostenuto dal Partito Umanista Dominicano e dal Partito Rivoluzionario Moderno. E’ stato poi eletto nel 2020 alla guida della Repubblica Dominicana, ruolo riconfermato alle elezioni di quest’anno.
Alla cerimonia di insediamento ha preso parte su delega del ministro degli Esteri Antonio Tajani il sottosegretario Giorgio Silli, il quale ha affermato che “Italia e Repubblica Dominicana sono legate da forti vincoli di amicizia, alimentati dalla presenza di una ampia comunità di italo-discendenti, tra le più antiche in America Latina e pienamente affermata sia in ambito politico-istituzionale sia nel mondo imprenditoriale”, evidenziando nel contempo l’interessante dinamismo dell’economia locale, confidando che “le aziende italiane sapranno cogliere le opportunità offerte dal mercato dominicano”.
Nel corso della visita Silli ha avuto un incontro con il ministro di Industria, Commercio e PMI, Víctor Orlando Bisonó Haza, che ha confermato l’eccellenza delle relazioni tra Roma e Santo Domingo sul piano politico ed economico. Il sottosegretario ha inoltre visitato il centro di assemblaggio degli aerei da addestramento e ricognizione TP-75 Dulus, prodotti dall’azienda italiana Flying Legend, dove ha approfondito le possibili prospettive di collaborazione nel settore dell’industria della Difesa.
La Farnesina ha riportato in una nota che “Il Meccanismo di dialogo politico, istituito nel 2022 e convocato con cadenza regolare, e l’incontro del presidente Mattarella con il presidente Abinader al Quirinale lo scorso mese di maggio hanno permesso di consolidare le relazioni bilaterali e di rilanciarle soprattutto sul piano economico-imprenditoriale. La visita si inserisce nel più ampio quadro del rilancio dell’azione italiana verso l’America Latina, promosso sin dall’inizio del suo mandato dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani.
A margine della cerimonia di insediamento il sottosegretario Silli ha altresì avuto modo di confermare l’attenzione che l’Italia assicura alla crisi in corso in Venezuela, aderendo insieme all’UE e ad altri 21 Paesi tra cui Argentina, Cile, Panama, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Spagna e Stati Uniti, una Dichiarazione Congiunta”.