di Belkassem Yassine –

Riferendosi alle visite che il re del Marocco, Mohammed VI, sta svolgendo in Africa, Maged Abdelaziz, Consigliere speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per l’Africa, ha affermato che “questi incontri regolari del re nei paesi subsahariani, in particolare quelli che sono appena usciti da periodi conflittuali come il Mali e la Costa d’ Avorio, così come i progetti che il sovrano ripone nei settori vitali durante questi viaggi contribuiscono al consolidamento della stabilità socioeconomica; tali visite contribuiscono anche alla creazione di nuovi posti di lavoro e rafforzano l’armonia sociale, la pace e la sicurezza internazionale”.

Il rappresentante delle Nazioni Unite ha sottolineato il “ruolo di avanguardia” svolto dal Marocco in Africa, sottolineando che il passaggio del Marocco al Consiglio di Sicurezza nel 2012 e nel 2013 è stato “un momento decisivo” in vista del “ruolo eccezionale” che ha realizzato il Regno. Abdelaziz ha così spiegato che il Marocco ha assunto con piena responsabilità il suo ruolo in questo organismo delle Nazioni Unite, cosa che si è tradotta in una grandissima stima e considerazione da parte dei paesi africani che hanno dimostrato il loro pieno apprezzamento per gli sforzi compiuti dal Regno al fine di trovare soluzioni alla crisi in Congo, in Mali, in Centrafrica e in altre parti del continente.

Il funzionario Onu ha anche ricordato che il Marocco ha partecipato alle operazioni di mantenimento della pace fin dagli anni ‘60, come nel caso del Congo – Brazzaville, del Mali, dell’Angola e della Repubblica Centrafricana, riconoscendo che tale partecipazione ha contribuito ad alleviare la situazione sul terreno e a promuovere la causa della pace.

Re Mohammed VI del Marocco ha preso parte ad una tournée iniziata il 18 febbraio in Mali, per poi andare , in Costa d’Avorio, Guinea e Gabon; si tratta del 25mo viaggio del sovrano nel continente, una serie di missioni che hanno già interessato ben 15 paesi.