di Belkassem Yassine –
RABAT – A seguito delle dichiarazioni definite “inaccettabili” e degli “atteggiamenti discutibili” del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, il quale, in occasione della visita in Algeria e ai campi di Tindouf, aveva parlato di “occupazione marocchina del Sahara Occidentale”, il governo del Regno del Marocco ha deciso di attuare “misure immediate” per dar seguito alla protesta, arrivando ad una “riduzione significativa di gran parte della componente civile e del segmento politico della Missione Onu per il Sahara (Minurso)”, nonché all’”annullamento del contributo volontario che il Marocco accorda al funzionamento della stessa missione”. Verranno inoltre “prese in esame le modalità di ritiro dei contingenti marocchini impegnati nelle operazioni di mantenimento della pace”.
“Il Regno del Marocco – continua la nota governativa del ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale – si riserva il diritto legittimo di ricorrere ad altre misure per difendere, nel rispetto rigoroso della Carta delle Nazioni Unite, i suoi interessi, la sua sovranità e la sua integrità territoriale”.
Nella foto: Ban Ki-moon arriva al campo di Tindouf.
