TMNews, 18 lug 12 –
C’è attesa oggi per la pubblicazione da parte della Commissione europea del rapporto sullo “Stato di diritto” in Romania che arriva in in momento in cui il Paese balcanico è particolarmente sotto pressione per la delicata questione dell’impeachment del presidente Traian Basescu e del referendum popolare indetto per convalidarne la destituzione. Se nelle anticipazioni trapelate ieri Bruxelles picchiava duro contro gli “attacchi alle istituzioni”, nella fattispecie alla Corte costituzionale, da parte della coalizione di centro-sinistra al governo, è possibile che la versione di oggi si riveli ammorbidita, dopo le rassicurazioni di ieri del Primo ministro rumeno Victor Ponta. E’ stato lo stesso esecutivo europeo ad annunciare in serata di aver ricevuto l’impegno scritto di Ponta su tutte le questioni sollevate sul rispetto dello Stato di diritto, definendo “cruciale” la sua applicazione “effettiva e rapida”. Inoltre in un colloquio telefonico avvenuto sempre ieri sera, Ponta “ha offerto ulteriori impegni scritti sugli 11 punti di preoccupazione sollevati dalla Commissione”, secondo un comunicato. Bruxelles ha chiesto a Bucarest di fornire garanzie sull’indipendenza della magistratura e sul rispetto delle decisioni della Corte costituzionale. L’Ue in particolare ha sollecitato l’abrogazione di due decreti d’urgenza adottati la settimana scorsa che riducono i poteri della Corte costituzionale e cambiamo le regole del referendum previsto il 29 luglio per convalidare, votati dal Parlamento il 6 luglio.

