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Il premier romeno Victor Ponta, in carica dal dal 7 maggio 2012, è stato incriminato per corruzione ed è stato accusato di frode, conflitto d’interessi, evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco, tutti reati che avrebbe commesso fra il 2007 e il 2008. Nella fattispecie Ponta si sarebbe fatto dare 55mila euro da un suo alleato politico, Dan Sova, facendo apparire di lavorare per lui; con quei soldi avrebbe acquistato due appartamenti di lusso ed un suv, quindi avrebbe nominato, una volta divenuto premier, Sova ministro.
Da quanto si è appreso, l’Agenzia anti-corruzione ha già provveduto a mettere sotto sequestro i suoi beni e le sue proprietà, ed il presidente del partito Social-democratico a cui appartiene, Klaus Iohannis, ha chiesto al premier di dimettersi.
Da parte sua Ponta ha respinto le accuse, come pure la richiesta di dimissioni dalla carica di primo ministro.

